IIC con Pasolini

Con il concerto “Le Buvole di Pier Paolo”

L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e il Círculo de Bellas Artes, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, hanno presentato il  concerto jazz “Le Nuvole di Pier Paolo”, un progetto musicale che ha voluto commemorare i cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, grande intellettuale italiano e uno tra i creatori fondamentali e unici della cultura europea. Con il concerto si è aperto ufficialmente l’Anno Pasoliniano, che racchiude un ampio programma di attività organizzate, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, dal Círculo de Bellas Artes, dall’Università Complutense di Madrid, dall’Università Autónoma di Madrid con la collaborazione di Resad. Le attività sono state programmate per tutto l’anno e sono state presentate presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid per celebrare il centenario della nascita del grande scrittore, poeta e regista italiano. Congressi, dibattiti e proiezioni ma anche spettacoli, musica e performance. È così che le istituzioni culturali più importanti della città di Madrid propongono l’opera di un autore che ha usato infiniti modi per esprimere una visione del mondo che ancora ci appartiene. La straordinaria formazione di otto grandi artisti italiani del momento – Emilia Zamuner alla voce, Daniele Sepe al sax, Flavio Boltro alla tromba, Daniele Di Bonaventura alla fisarmonica, Jacopo Mezzanotti alla chitarra e arrangiamenti, Mario Nappi al pianoforte, Davide Costagliola al contrabbasso e basso e Paolo Forlini alla batteria e percussioni – e la suggestiva sede del Teatro Fernando de Rojas del Círculo de Bellas Artes hanno inaugurato in grande stile l’anno dedicato a Pasolini. Promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e prodotto da Esound Music&Arts, “Le Nuvole di Pasolini“ iniziato a Madrid un viaggio che lo ha portato al Teatro Victoria Eugenia di San Sebastián, seconda tappa in Spagna.
Il repertorio è iniziato con una breve suite introduttiva originale dedicata a Pasolini. A seguire, i brani più famosi scritti dal poeta per Domenico Modugno, come “Cosa sono le Nuvole?“ o “Il soldato di Napoleone” per Sergio Endrigo. I brani di Johann Sebastian Bach, le canzoni popolari selezionate dal Canzoniere di Pasolini, le composizioni di Ennio Morricone tratte dai famosi film dello scrittore si intrecciano con le canzoni scritte per Laura Betti e Domenico Modugno, si abbracciano e danzano sulle parole del poeta, creando una sintesi perfetta e una produzione musicale unica nel suo genere. Lo spettatore si trova di fronte a uno spettacolo multiforme, dove il contrasto dello scrittore, tra carne e cielo, umano e divino, tra musica popolare e musica colta, si manifesta sulla scena, attraverso quel mezzo che Pasolini definiva essenziale: il suono, la Musica. La chiave di lettura del repertorio è il jazz, linguaggio veicolo tra la musica popolare (carne) e la musica classica (cielo), insieme all’improvvisazione dei grandi solisti presenti nel progetto. Jazz sinfonico italiano che si rifà al jazz americano degli anni venti.