TUTTO A VILLA GRIFUNERA

intervista di Paola Pacifici

2Avvocato perché si chiama Villa Grifunera? E che cosa è?
Il nome prende spunto dal Grifone che è il logo dell’azienda ispirato al grifone presente nelle stanze di Re Ruggero a Palazzo dei Normanni a Palermo

Il progetto Villa Grifunera?
E’ stato un caso: innamorati, dopo un viaggio in questa terra, unica tra il vulcano e il mare, abbiamo preso questa tenuta per trascorrere la vecchiaia e poi l’amore per i cani e i terreni vocati al vigneto hanno fatto il resto

Che tipo di vigneti coltivate e che tipo di vino producete?

L’azienda è tutta in area DOC dell’Etna ma parte della produzione, per scelta aziendale, è imbottigliata come IGT Terre Siciliane

I vostri mercati in Italia e all’estero?

La nostra è una nuova, piccola, azienda di nicchia, lavoriamo solamente le uve prodotte dal nostro vigneto di nove ettari. I nostri mercati in Italia sono prevalentemente in Sicilia, in Puglia e in Liguria, all’estero Spagna, Malta e abbiamo dei contatti con alcuni Paesi dell’Est in corso di definizione

Come è cambiata e se è cambiata la “lavorazione” del vino?
La lavorazione del vino in Sicilia è cambiata profondamente: le uve che venivano commercializzate in grossa parte per il taglio adesso vengono lavorate in Sicilia con metodi moderni e il vino siciliano sta conquistando posizioni di prestigio nel mercato. In particolare la nostra azienda ha rispettato le antiche tradizioni del luogo, ripristinando i terrazzamenti in pietra lavica sui quali è stato realizzato un impianto ad alberello.: ciò comporta una lavorazione tutta a mano, con notevole spesa ma con un prodotto finale di grande qualità. Anche le lavorazioni in cantina sono cambiate: adesso, anche se non da tutti, con accorgimenti tecnici e macchinari sofisticati è stato ridotto il tasso di solfiti a livelli bassissimi.

Quanto influisce nel sapore e colore la “ terra dell’Etna”?
Le terre dell’Etna presentano peculiarità pedoclimatiche diverse da tutto il resto della Sicilia con i suoli prevalentemente di origine vulcanica favorevoli alla produzione vinicola, pur nella grande variabilità climatica e degli stessi suoli, tale da disegnare innumerevoli ambienti diversi per caratteristiche e condizioni ma tutti con grande vocazione per la vite: comune denominatore l’origine vulcanica dell’ambiente. Nella nostra zona la forte escursione termica dei terreni situati tra le pendici dell’Etna e il mare favorisce enormemente il sano sviluppo del frutto, così come la porosità del terreno non crea ristagni di acqua assai malsani per la vite.

Gli italiani hanno cambiato il “gusto” per il vino negli anni? Oggi cosa vogliono, sono diversi dagli stranieri, per esempio dagli americani?
La fascia degli intenditori è più o meno uguale ovunque ma ancora a livelli non elevati. Si cominciano a vedere degli effetti di una maggiore cultura enologica ma ancora la strada è lunga per i vini di qualità

Anche a Villa Grifunera si stanno avvicinando i cinesi? Se si che vino comprano?
I cinesi si sono avvicinati ma purtroppo non è stata una esperienza positiva: gli importatori erano italiani ma stiamo ancora aspettando il pagamento della prima fornitura. Cercavano e hanno ricevuto vino rosso di pregio!!!

I vini ed i giovani?
Il vino e i giovani è un tema interessantissimo, credo che si faccia poco per incentivare l’approccio dei giovani al vino in modo equilibrato, purtroppo il consumatore in generale non è molto educato e ciò si riflette anche sui giovani. Una buona parte delle colpe è dei produttori che immettono prodotti di scarsa qualità

Che annata sarà questa?
L’annata si presenta bene ma ancora è presto per dare una valutazione, il 2015 è stata di gran livello

Quanto è la vostra produzione annuale di rosso e del bianco?
Il potenziale per ettaro, in base al disciplinare dell’Etna doc è molto più elevato della nostra produzione reale dato che il nostro impianto ad alberello tradizionale ha una resa quantitativa minore in favore della qualità

Perchè si mette il nome “Casta Diva “ ad un vino bianco?
Casta Diva è un omaggio al grande musicista catanese Bellini che inserì quest’aria nella Norma dedicandola alla Luna: “la casta diva” con il suo luminoso chiarore richiama il colore del nostro vino bianco

Cosa unisce il vino e l’allevamento di cani di razza? Forse che tutte e due rappresentano e sono di “di qualità”?
Il tratto comune è la qualità: sia i nostri vini che i nostri cani sono di gran livello, li unisce anche l’amore  che nutriamo per tutto ciò che è vita.

Avvocato parliamo del suo allevamento? Razze diverse fra di loro rappresentano i vari mondi dei loro potenziali padroni?
L’Allevamento è di mia moglie, come del resto l’azienda vitivinicola, che per tradizione di famiglia ha grande esperienza nel settore. Io mi sono trovato coinvolto e, adesso che sono in pensione, do il mio piccolo contributo con passione. L’Allevamento cura cinque razze Barboni nani e toy, Rhodesian ridgeback, Hovawart, Llasa Apso, Chinese Crested, scelti per le peculiarità dei loro caratteri differenti tra loro ma tutti forti, pieni di personalità e molto intelligenti.

I campioni del suo allevamento?
L’elenco dei Campioni dell’Allevamento è molto lungo: abbiamo Campioni di bellezza di ben venti Paesi e 25 Campioni Italiani e 20 Campioni Internazionali. Cito solamente Tango Querido della Grifunera, Hovawart, cha, dopo essersi qualificato 3° alla Mondiale del 2011 a Parigi, ha vinto il titolo europeo a Bucarest nel 2012. Ognuna delle nostre razze ha riproduttori selezionati, campioni di bellezza, figli e nipoti di campioni: questa è la notevole selezione che noi compiamo e, pur mantenendo per ogni razza, una linea di sangue, prendiamo, spesso, nuovi soggetti scelti tra i più validi allevamenti al fine di migliorare la razza sia nelle caratteristiche peculiari sia per immettere nuovo sangue.

Ancora in Italia manca una vera e sana cultura per gli animali da compagnia?
Purtroppo siamo ancora molto indietro nell’approccio con gli animali e con i cani in particolare, basta osservare le reazioni di alcuni genitori che con i loro comportamenti portano i figli a vedere nel cane un pericolo invece che un compagno da amare e da cui ricevere tanto amore. Noi favoriamo molto l’approccio dei ragazzi aprendo spesso l’Allevamento alle scolaresche per visite guidate, in questo modo i ragazzi potranno avere un approccio corretto ed equilibrato sia con gli animali che con l’ambiente che li circonda

Amare i cani, ma soprattutto rispettarli è …
Amare i cani e, soprattutto, rispettarli è segno di civiltà come rispettare la natura e tutto ciò che ci circonda

Avvocato, Villa Grifunera è vino, allevamento di cani e poi?
Villa Grifunera oltre ai cani e al vino offre anche ospitalità. L’azienda ha avviato e sta completando un complesso di immobili diretti una accoglienza calda e, nello stesso tempo, raffinata, che possa consentire agli ospiti di apprezzare la bellezza dei luoghi, la cortesia della gente e la bontà dei prodotti (vino in primis).

L’Italia, la Sicilia, Catania, e l’Etna sono presenti e rappresentati in Villa Grifunera?
Gli ospiti, oltre alla eventuale compagnia del proprio cane che sarà anche accudito e custodito nel migliore dei modi, potranno:

  • degustare i vini in cantina
  • godere, in stagione, della vasca idromassaggio Teuco a 4 posti alla vista dell’Etna
  • passeggiare nella tenuta tra le vigne e il bosco – raccogliere la frutta di stagione
  • assaggiare i prodotti dell’orto
  • visitare: il “piccolo museo della campagna e dei ricordi”, il rock garden e la serra – il presepe del ‘6/‘700 con personaggi napoletani e siciliani, come i cavalli con artieri di Giovanni Antonio Matera (‘600 trapanese)
  • (è in fase di realizzazione la piscina)