Pietro Gomez LaPorta, il “campione” italo-spagnolo

Il calcio e i “bomberos” sono la sua passione

Intervista di Paola Pacifici

Pietro Gomez LaPorta, “campione” del Conejito F.C., quando cominci a giocare?

Incomincio a giocare a 4 anni con i mei amici sapendo però che quello sarebbe stato il mio sport preferito. Ero nella squadra del “Los baby” de Los Bolliches.

In che ruolo giochi e perché lo hai scelto?

Gioco ala destra, è un ruolo di attaccante esterno che mi permette sia di andare a segno in porta e sia di crossare e fare assist ai miei compagni. Il calcio mi piace perchè è un gioco di attacco, di squadra perchè chi fa goal è merito di tutti. Essere uniti e avere tanta volontà di vincere è la spinta principale per una squadra.

Quando fai gol cosa provi e quando perdi con chi ti arrabbi?

Certamente quando segno sento allegria e soddisfazione, vince tutta la squadra. Ma quando perdo, anzi perdiamo, sono sincero provo un pò di rabbia, anzi alcune volte tanta rabbia perchè potevamo sicuramente fare meglio. L’unione dei giocatori ci fa superare questi momenti “di tristezza”.

Pietro, giochi a calcio ma se anche un bravissimo alunno, che scuola fai e che materia ti piace di più?

Frequento il primo corso de la ESO, la materia che più mi piace è la matematica, però anche la fisica. Quest’anno studio la robotica, una materia nuova per me ma che mi sta appassionando molto perchè permette di progettare, programmare e infine sviluppare un robot. E’ una scienza con la capacità di riunire alcune discipline diverse tra loro: informatica sicuramente, ma anche meccanica, biologia, automazione e psicologia.

Naturalmente hai tante fidanzate, sei bello, con un bel ciuffo biondo e calciatore… La tua ragazza ideale è …….?

No di fidanzata niente, tante amiche come amici di scuola. Spero di incontrarla presto. Oggi le ragazze sono tutte belle e brave, quindi mi è difficile descriverti la mia ragazza ideale, certamente una “affascinante andalusa” sarebbe ed è un mio desiderio. Anche una italo-spagnola mi farebbe piacere così posso parlare italiano e spagnolo.

A che campione vorresti assomigliare  e adesso chi ti piace di più?

Quello che mi è sempre piaciuto e mi piace è Messi, giocatore completo e con tanta volontà. Però in questo periodo ho visto giocare Fouden del Manchester City e ti confesso che mi piacciono molto le sue tattiche ed il suo modo di tenere in possesso il pallone, certamente sono due “fuori classe” che vengono riconosciuti da tutti i tifosi del mondo.

Mi hai detto, Pietro, che ti piacerebbe fare il “bombero”, saresti quindi il primo ed unico “giocatore di calcio e pompiere in Spagna”, unisci quindi il piacere  ed il servizio sociale per aiutare le persone?

Si mi piacerebbe fare il “bombero”, è una professione che mi piace tanto anche perchè mi fa sentire utile nei momenti di maggior bisogno e di difficoltà delle persone. I pompieri sono una parte integrante ed importante della nostra società ai quali sempre dobbiamo la nostra gratitudine soprattutto perchè ci sono sempre durante i più duri e pericolosi momenti della nostra vita.

È cominciato il campionato, vi aspettano tante vittorie e secondo te  finirà….con una promozione !!!

Importante è partecipare e ottenere tutti uniti degli ottimi risultati. Certo il campionato è lungo, con tante partite e tante squadre brave e con una grande volontà di vincere. Vogliamo conseguire quella vittoria che ci fa non solo sognare ma anche qualificare come buoni giocatori.