“Le Piazze Invisibili”

L’I.I.C. e la mostra “fisica”

Dopo l’anteprima internazionale lanciata in modalità web il 2 giugno 2020 in occasione della Festa della Repubblica, su iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia in Spagna, la mostra fisica del progetto “Le Piazze (In)visibili” nel corso del 2021 ha viaggiato in varie città spagnole -il Palacio del Condestable a Pamplona, il Patio Mayor del Comune di Siviglia,  il Centro Fundación Caja Rioja La Merced di Logroño e l’edificio Anayita di Salamanca-.  Conclude ora il suo viaggio a Segovia, presso l’emblematico Palacio Quintanar, dove sarà esposta fino al 17 aprile. La mostra è organizzata dall’IIC Madrid e il Palacio Quintanar, in collaborazione con la Junta de Castilla y León – Consejería de Cultura e sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia in Spagna. Ideato e curato da Marco Delogu e promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese), “Le Piazze (In)visibili” propone un suggestivo viaggio nella bellezza delle Piazze italiane, stimolando riflessioni su un momento storico di “sospensione” e su tutti quei valori identitari che, nel corso della nostra storia, si sono sviluppati intorno al concetto della “piazza”. Il racconto delle Piazze italiane passa attraverso le immagini di Olivo Barbieri, Jacopo Benassi, Luca Campigotto, Michele Cera, Giovanni Cocco, Alessandro Dandini, Eva Frapiccini, Claudia Gori, Alice Grassi, Stefano Graziani, Raffaela Mariniello, Daniele Molajoli, Luca Nostri, Margherita Nuti, Francesca Pompei, Flavio Scollo, Luca Spano, George Tatge e Paolo Ventura; ed estratti degli scritti di Edoardo Albinati, Carlo Carabba, Francesco Cataluccio, Liliana Cavani, Benedetta Cibrario, Marcello Fois, Giovanni Grasso, Helena Janeczek, Nicola Lagioia, Jhumpa Lahiri, Margherita Loy, Maurizio Maggiani, Valerio Magrelli, Salvatore Silvano Nigro, Clio Pizzingrilli, Elisabetta Rasy, Eduardo Savarese, Caterina Serra, Giorgio van Straten, Sandro Veronesi e Francesco Zanot.