Italia rappresentata in Spagna – dal 1856 ad oggi sono 53 i nostri ambasciatori italiani
L’Ambasciatore d’Italia in Spagna è il Capo della Missione diplomatica della Repubblica Italiana nel Regno di Spagna. Dal 21 marzo 2016 l’Ambasciatore d’Italia in Spagna è Stefano Sannino, con incarichi anche per Andorra. I rapporti bilaterali Italia-Spagna sono basati su quattro ambiti di cooperazione: Politica, Economica, Culturale e Scientifica.
Romualdo TECCO
Ministro Plenipotenziario
5 maggio 1856
Alberto CAVALCHINI-GAROFOLI
Incaraicato d’Affari
15 novembre 1861
Andrea TAGLIACARNE
Ministro Plenipotenziario
26 luglio 1865
Filippo DI BELLA CARACCIOLO
Ministro Plenipotenziario
22 dicembre 1865
Luigi CORTI
Ministro Plenipotenziario
10 agosto 1867
Marcello CERRUTI
Ministro Plenipotenziario
5 luglio 1869
Alberto BLANC
Ministro Plenipotenziario
27 ottobre 1870
Camillo DE BARRAL DE MONTEAUVRAND
Ministro Plenipotenziario
28 maggio 1871
Giuseppe GREPPI
Ministro Plenipotenziario
13 maggio 1875
Alberto BLANC
Ministro Plenipotenziario
31 dicembre 1883
Carlo Alberto MAFFEI DI BOGLIO
Ministro Plenipotenziario
3 febbraio 1887
Giuseppe TORNIELLI BRUSATI DI VERGANO
Ambasciatore
5 gennaio 1888
Carlo Alberto MAFFEI DI BOGLIO
Ambasciatore
7 novembre 1889
Francesco DE RENZIS
Ambasciatore
15 settembre 1895
Luigi AVOGADRO DI COLLOBIANO ARBORIO
Ambasciatore
4 settembre 1898
Giulio SILVESTRELLI
Ambasciatore
11 febbraio 1904
Lelio BONIN LONGARE
Ambasciatore
12 giugno 1910
Andrea CARLOTTI DI RIPARBELLA
Ambasciatore
23 novembre 1917
Carlo FASCIOTTI
Ambasciatore
31 agosto 1919
Raniero PAULUCCI DE CALBOLI
Ambasciatore
10 novembre 1922
Giuseppe MEDICI
Ambasciatore
10 febbraio 1927
Ercole DURINI DI MONZA
Ambasciatore
29 gennaio 1931
Raffaele GUARIGLIA
Ambasciatore
25 agosto 1932
Orazio PEDRAZZI
Ambasciatore
26 luglio 1935
Filippo DE CIUTIIS DI SANTA PATRIZIA
Incricato d’Affari
30 novembre 1936
Roberto CANTALUPO
Ambasciatore
18 febbraio 1937
Guido VIOLA
Ambasciatore
1 luglio 1937
Gastone GAMBARA
Ambasciatore
14 agosto 1939
Francesco LEQUIO
Ambasciatore
16 luglio 1940
Giacomo PAULUCCI DE CALBOLI BARONE
Ambasciatore
12 febbraio 1943
Tommaso GALLARATI SCOTTI
Ambasciatore
12 ottobre 1944
Benedetto CAPOMAZZA DI CAMPOLATTARO
Incricato d’Affari
ottobre 1947
Francesco Paolo VANNI D’ARCHIRAFI
Incricato d’Affari
1 marzo 1948
Francesco Maria TALIANI DE MARCHIO
Ambasciatore
1 febbraio 1951
Alberto ROSSI LONGHI
Ambasciatore
30 aprile 1954
Giulio DEL BALZO DI PRESENZANO
Ambasciatore
22 gennaio 1955
Pellegrino GHIGI
Ambasciatore
25 luglio 1958
Cristoforo FRACASSI RATTI MENTONE DI TORRE ROSSANO
Ambasciatore
5 maggio 1961
Francesco SILJ DI S. ANDREA D’USSITA
Ambasciatore
2 novembre 1964
Francesco CAVALLETTI DI OLIVETO SABINO
Ambasciatore
6 luglio 1967
Carlo MARCHIORI
Ambasciatore
24 marzo 1969
Ettore STADERINI
Ambasciatore
29 gennaio 1973
Raffaele MARRAS
Ambasciatore
23 novembre 1978
Raniero VANNI D’ARCHIRAFI
Ambasciatore
30 gennaio 1984
Federico DI ROBERTO
Ambasciatore
12 gennaio 1988
Antonio CIARRAPICO
Ambasciatore
16 gennaio 1990
Raniero VANNI D’ARCHIRAFI
Ambasciatore
20 febbraio 1995
Paolo PUCCI DI BENISICHI
Ambasciatore
3 settembre 1998
Amedeo de FRANCHIS
Ambasciatore
9 settembre 2002
Pasquale TERRACCIANO
Ambasciatore
13 settembre 2006
Leonardo VISCONTI DI MODRONE
Ambasciatore
21 luglio 2010
Pietro SEBASTIANI
Ambasciatore
2 gennaio 2013
Stefano SANNINO
Ambasciatore
21 marzo 2016
Cooperazione politica
I rapporti bilaterali politico-istituzionali fra Italia e Spagna si caratterizzano per una grande sintonia e comunanza di interessi sulle principali questioni internazionali. Risaltano il comune impegno per l’approfondimento e per il rilancio dell’Unione Europea, l’attenzione per il Mediterraneo e per il partenariato con l’Africa, la tutela dei Diritti Umani, la lotta contro il terrorismo internazionale, le relazioni con l’America Latina, la comune posizione in materia di riforma del Consiglio di Sicurezza. Consolidata è anche l’intesa sulle principali questioni europee, con particolare riguardo ai temi dell’allargamento, della Politica di Vicinato, della Difesa Europea e dell’Unione Economica e Monetaria, con specifica attenzione al completamento dell’Unione Bancaria.
Cooperazione Culturale
La diffusione della lingua e della cultura italiana in Spagna, sotto l’egida della rete diplomatico-consolare, è affidata anche ad altri soggetti: principalmente agli Istituti di Cultura di Madrid e Barcellona, attraverso i loro corsi e le loro molteplici attività. A questi IIC si affiancano i due Istituti Scolastici Statali Italiani (Madrid e Barcellona), 5 lettorati dislocati presso altrettante Università spagnole, i comitati della Società Dante Alighieri e vari centri di insegnamento privati. Tra le attività istituzionali normalmente organizzate, spiccano la Settimana della Lingua italiana, cicli di conferenze, rassegne cinematografiche, convegni, fiere ed incontri, cui collaborano attivamente numerose istituzioni culturali ed universitarie spagnole di prestigio. Attraverso l’assegnazione di contributi, viene inoltre stimolata l’attività di traduzione in spagnolo e catalano di opere letterarie italiane. I bandi per i contributi alla traduzione sono pubblicati annualmente sui siti degli Istituti Italiani di Cultura di Madrid e Barcellona e nella sezione notizie di questa pagina web.
Cooperazione economica
L’Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Madrid coordina le attività dei vari soggetti impegnati a diverso titolo a stimolare l’interscambio tra Italia e Spagna e, più in generale, a sviluppare le relazioni economiche bilaterali. L’Ufficio è altresì impegnato, in coordinamento con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, ENIT – Agenzia Nazionale Italiana per il Turismo e le Camere di Commercio Italiane in Madrid e Barcellona, a dare il necessario supporto alle aziende italiane che si affacciano sul mercato spagnolo. La strategia di promozione è attuata grazie a un continuo coordinamento con altri soggetti italiani attivi in Spagna, realizzato anche attraverso periodiche riunioni presiedute dall’Ambasciatore.
Cooperazione Scientifica
Obiettivi di questo settore sono la promozione e il sostegno della cooperazione internazionale nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica, favorendo in particolar modo la collaborazione tra università, enti scientifici e tra imprese italiane e spagnole che operano in settori di tecnologia avanzata. Gli interlocutori locali di riferimento sono i ministeri, le università, gli organismi di ricerca, le imprese e le istituzioni a carattere scientifico e/o tecnologico. Nel 2015 è stata fondata, con il sostegno di questa Ambasciata, l’Associazione dei Ricercatori Italiani in Spagna ARIS.
L’AMBASCIATA D’ITALIA A MADRID: IL PALAZZO DEL MARCHESE DE AMBOAGE
LA SEDE
Fino al 1936, anno d’inizio della guerra civile spagnola, l’Ambasciata d’Italia a Madrid era ubicata nel centro storico, in un edificio situato in Calle Mayor acquistato dal Governo italiano fin dal 1888 e la cui costruzione rimonta alla seconda metà del secolo XVI. Tale edificio, che era appartenuto ai Duchi di Abrantes, subì con il tempo numerose trasformazioni alla più importante delle quali, l’ultima, eseguita nel 1846, si deve il severo profilo attuale. All’indomani della guerra civile spagnola, il Governo italiano destinò l’edificio di Calle Mayor a sede dell’Istituto Italiano di Cultura, non mancando tuttavia di continuare a curarne, oltre agli aspetti funzionali, anche quelli decorativi, tanto che ancora oggi l’Istituto appare una sede di grande prestigio, oltre che funzionale alle proprie esigenze istituzionali. Contemporaneamente, sul finire del 1939, il Governo italiano acquistò un altro edificio, situato nella calle Lagasca, in un quartiere sviluppatosi a partire dagli inizi del XX secolo. In tale edificio, di mirabile valore stilistico, fu trasferita l’Ambasciata d’Italia, ove ha tuttora sede.
IL PALAZZO ED IL SUO VALORE ARTISTICO
Si tratta di un edificio che, col giardino, occupa un intero isolato fra le calles Lagasca, Juan Bravo, Velázquez e Padilla, in pieno Ensanche, il tipico reticolato di strade che caratterizza la crescita urbanistica della città spagnola all’inizio del secolo scorso. “È un bell’esemplare delle moderne costruzioni di Madrid, che vanno dando alla città un aspetto sontuoso, di gran città, alle aree di recente urbanizzazione”. Così si esprimeva nel 1917 la rivista Achitettura e Costruzione sull’edificio che era in via di conclusione. Esso era appartenuto al Marchese di Amboage, uomo di immensa fortuna che si fregiava di un titolo nobiliare concessogli dal Vaticano. L’edificio si deve a uno dei migliori architetti spagnoli degli inizi del novecento, Joaquín Rojí, ed è ispirato nella sua concezione al barocco francese, tanto da farlo apparire come una residenza di epoca molto più antica della sua effettiva costruzione. Il palazzo di tre piani si affaccia su un vasto giardino di 680 metri quadrati, proprietà anch’esso dello Stato italiano. Nell’area è compreso altresì un edificio di servizio di dimensioni minori. La Cancelleria Diplomatica è sistemata all’ultimo piano dell’Ambasciata, mentre gli altri piani sono destinati ai saloni di rappresentanza e a residenza privata del Capo Missione. Nei saloni di rappresentanza si trovano numerose opere d’arte (pitture e sculture) di proprietà del Ministero degli Affari Esteri o concesse in deposito temporale dalla Galleria Nazionale di Roma, dal Museo Nazionale di Roma, dal Museo di Napoli, dalla Galleria di Capodimonte e dalla Galleria di Firenze. Tra le opere figurano molti esemplari dell’arte pittorica italiana del XVII secolo (specialmente della scuola napoletana e parmense) tra cui risaltano nomi di insigni maestri come Salvator Rosa, Cavalier D’Arpino, Pier Francesco Mola e Federico Buzzi. Non mancano neppure opere di maestri stranieri in particolare della pittura fiamminga del seicento e del settecento. Di notevole bellezza è anche la scultura dovuta a Mariano Benlliure (famoso artista spagnolo) che riproduce la celebre ballerina Pastora Imperio. Il biliardo stile Impero, con elementi decorativi di legno e metallo, è intarsiato e fu costruito espressamente a Forlì nel 1884.
BIBLIOGRAFIA SULL’EDIFICIO
A questo edificio, l’editrice d’arte FMR ha dedicato sul finire del 2005 un volume di notevole prestigio intitolato “L’Ambasciata d’Italia in Spagna”. Si tratta di un volume della collana Grand Tour finemente curato dalla prestigiosa casa editrice italiana. I testi sono di Gabriele Finaldi, curatore del Museo del Prado, che ha sviluppato la sezione dedicata alle opere d’arte custoditevi, e del professor Delfín Rodríguez, docente di architettura all’Università Complutense di Madrid, che ha curato la descrizione degli aspetti architettonici del palazzo e del suo inserimento nel contesto urbanistico dell’epoca.
IL MARCHESE DE AMBOAGE
Ramon y Pla Monge (Ferrol, 19 ottobre 1823 – Madrid, 6 settembre, 1892) è stato un uomo d’affari della Galizia del XIX secolo, conosciuto come marchese di Amboage. Di famiglia benestante figlio di Felix Plá Pulles e Ramona Monge Amboage, sposato con Faustina Peñalver, dalla quale ha avuto due figli. In gioventù è emigrato a Cuba, dove ha creato una attività commerciale legata all’Azienda del Gas dell’Avana e una succursale a Matanzas. Torna a Ferrol dove gli viene insignito titolo di Marchese di Amboage il 21 giugno 1884 e la Grande Croce di Isabel la Católica. Diventa poi consigliere del Banco Hipotecario de España.
Fondazione Marqués de Amboage
Dopo la morte del suo primo figlio il 13 luglio 1891 in un incidente militare, ha deciso nel 1892 di dedicare un terzo della sua fortuna alla fondazione ora conosciuta come Fundación Ramón Plá, Marqués de Amboage. La Fondazione distribuiva ogni anno a centinaia di poveri, di Madrid e di Ferrol, la somma di cinque mila dando ad ogni povero un elemosina di 50 pesetas, in base ad un accordo che è stato fatto il 31 agosto, giorno di San Ramón. Inoltre, pagava alle famiglie povere i 1.500 pesetas che erano le spese eccedenti del servizio militare. Questo aiuto serviva a preventire che molti cittadini di Ferrl andassero a combattere a Cuba lasciando così famiglie e terre per 2 anni
DUE IMPORTANTI PALAZZI PER L’ ITALIA A MADRID…
PER L’ISTITURO ITALIANO DI CULTURA: PALAZZO DI ABRANTES
L’attuale sede dell’Istituto Italiano di Cultura (dal 1939), il Palazzo di Abrantes, ha cambiato proprietario e aspetto diverse volte. L’edificio fu costruito tra il 1653 e il 1655 dall’architetto Juan Maza, su incarico di don Juan de Valencia el Infante. Maza aggiunse all’edificio due torri con guglie che davano su calle de la Almudena e calle del Factor, nello storico quartiere degli Austria. Nel 1842, lo comprarono i duchi di Abrantes e ordinarono una profonda ristrutturazione all’architetto Aníbal Álvarez Bouquel, per adattarlo ai gusti dell’aristocrazia di metà del XIX secolo. La facciata acquisì nuove imboccature sui balconi e una nuova porta principale. Dopo essere stata la sede del giornale “Correspondencia de España”, nel 1888 i proprietari cedettero l’edificio al governo italiano che vi stabilì la propria ambasciata. L’architetto Luis Sanz venne incaricato di un’ulteriore ristrutturazione, nella quale vennero demolite le torri, venne aperta la facciata posteriore e vennero realizzati i dipinti del piano superiore della facciata, dando all’edificio la sua fisonomia attuale. La sede dell’Istituto è solita accogliere delle esposizioni interessanti (con ingresso libero) durante l’anno. Fino al 31 gennaio 2016, puoi vedere ‘Illustrazione per Ragazzi: Eccellenze italiane’. La selezione delle opere documenta il percorso artistico di illustratori di consolidata fama mondiale, quali Roberto Innocenti e Lorenzo Mattotti fino ad arrivare a giovani talenti, come Philip Giordano e Arianna Vairo, che nel corso di due generazioni hanno dato vita ad una nuova fisionomia dell’album illustrato per ragazzi. La loro ricchezza espressiva ha fatto sì che la qualità dell’illustrazione italiana attiri l’attenzione di tutto il mondo.
IL BELLISSIMO PALAZZO DEL CONTE DI SANTA COLOMA A MADRID
Il complesso immobiliare, che occupa l’intero isolato delimitato dalle calles Agustín de Betancourt, Ríos Rosas, Modesto Lafuente e Cristobal Bordiú, ospita la Scuola Italiana e l’attuale Cancelleria Consolare, ma anche gli uffici degli Addetti Militari ed altri Enti Governativi, il Com.It.Es. (Comitato degli Italiani all’Estero) e la Società Italiana di Beneficenza. L’edificio, Il palazzo di Santa Coloma – ex residenza del nobile il Conte di Santa Coloma -, fu progettato nel 1911 dall’architetto Joaquín Saldaña. Nel 1940 venne acquistato dal Governo italiano ed utilizzato come sede delle Scuole Italiane di Madrid, alla fine degli 70 divenne sede del Consolato Generale e nel 2008 sede della Cancelleria Consolare appartenente all’Ambasciata d’Italia.In questo edificio si celebrano molti degli eventi dedicati alla cultura italiana a Madrid ed aperti al pubblico, come Passione Italia o il Mercatino di Natale organizzato dalla Società Italiana di Beneficenza.