Almerino Furlan importante imprenditore italiano, è il Presidente della “Future Space”

Intervista di Paola Pacifici

Presidente, quando e perché vieni in Spagna?

Nel lontano 21/12/1982 venni a Madrid dopo aver abbandonato le nebbie, le umidità, le piogge il maltempo in generale di Torino, Milano, Bruxelles, Parigi,per trovare un clima più mite e un sole azzurro quasi tutti i giorni e con un contratto con una multinazionale tedesca.

Presidente a Madrid  della “Future Space”. Di che cosa si occupa la tua azienda?

La Future Space è una società tecnologica che sviluppa piattaforme per la raccolta dell`informazione in internet e la mette a disposizione degli analisti attraverso delle piattaforme di AI ( intelligenza artificiale)per il suo analisi.

Chi sono i clienti ?

Sono istituzioni pubbliche orientate alla sicurezza, all’intelligence e a grandi compagnie private per mettere in valore i propri dati e quelli che interessano in internet.

In che cosa la FutureSpace Space è europea?

In primis perchè ha sede in Madrid e poi perchè la filosofia della società si fondamenta nella cultura occidentale e pertanto nei valori del rispetto dei diritti e doveri dei cittadini.

Una attività dove è importante non solo l’esperienza, la tecnologia, la professionalità e naturalmente la serietà. Oggi è più complicato lo sviluppo industriale, sono cambiate solo le tecniche?

Oggi lo sviluppo industriale è molto più complicato, perchè la globalizzazione le rende interdipendenti, la concorrenza è molto più dura, la sicurezza dei sistemi è sempre sottoposta a prove di forti stress dagli attacchi  cibernétici di hackers con l’intenzione di copiare le nostre informazioni o di sequestrare i nostri sistemi informatici con l’obiettivo di mettere in difficoltà le nostre economie.

Che differenza c’è fra la Spagna degli anni ’80, quando sei venuto, e quella di oggi per un imprenditore?

Quando sono arrivato la Spagna era un paese in via di sviluppo, poi l’entrata nell’ UE ha creato le condizioni per una forte crescita in tutti i settori industriali e dandomi l’opportunità di vivere una seconda epoca di grandi trasformazioni dopo quella vissuta in Italia dal 60 all’80.

Secondo te, Presidente, la globalizzazione ed i mezzi social  aiutano le aziende nella loro attività?

La globalizzazione ha permesso ai paesi con forti sviluppi tecnologici vendere i loro prodotti con grandi margini, lasciando la produzione dei prodotti con basso valore tecnologico ai paesi orientali con grandi masse di manodopera; ora alcuni di essi hanno raggiunto o superato i nostri livelli tecnologici. Questo errore ha manifestato l’eccessiva dipendenza dei nostri sistemi di produzione di prodotti di prima necessità con paesi terzi, come esempio: la dipendenza del nostro settore sanitario. Il mondo dell’informazione e della comunicazione oggi è dominato dall’USA e dalla Cina, paesi leader in tecnologia e fatturato. L’UE ha perso da tempo questa corsa tecnologica e questa dipendenza ha messo in difficoltà economiche i nostri media.

Accanto a questa importante attività c’è stata anche la Presidenza del Com.It.Es di Madrid e del l’InterComites Spagna. Una esperienza in contatto con i nostri  italiani  di Madrid. Come opera il Com.It.Es  e che ricordo?

Ho incominciato questa attività di “servizio sociale” come consigliere nella scuola italiana, però di seguito sono stato coinvolto come consigliere al Comites, poi Luigi Michetti mi chiese di assumere la responsabilità della gestione della Camera di Commercio come Segretario Generale e nel 2004 il Console Generale De Agostini mi chiese di presentarmi alle elezioni del Comites. Nell’aprile dello stesso anno venni eletto Presidente del Comites di Madrid. Furono anni di grande attività sociale e politica. Si organizzarono dibattiti ed eventi di grande ripercussione nella collettività come la Targa all’italianità, premiando ad italiani e spagnoli rilevanti nell’ambito dell’industria, della cultura, dello sport o della solidarietà.Come esempio è la Targa all’Italianità che venne conferita a “ Il giornale italiano “diretto dal compianto Giulio Rosi e dalla carissima Paola Pacifici. Nell’ambito politico venivano normalmente organizzati dibattiti cercando di mantenere una rappresentanza politica equilibrata. Nelle elezioni generali del 2006 invitammo i 3 capolista dei partiti più importanti; purtroppo si presentò al dibattito solo Romano Prodi, che poi vinse le elezioni e ricevette l’incarico di formare il governo come Presidente del Consiglio.

Poi a “furor di popolo” vieni nominato Presidente della Società di Beneficenza Italiana. Ancora una volta  “ accanto ai tuoi concittadini”, infatti la S. B. I. è ..?

Ho assunto questa responsabilità in un momento di confronto all’interno della SIB e lasciando una stabilità economica che permettesse all’istituzione continuare la missione di aiuto economico/sociale al connazionale o allo spagnolo integrato.

Per il tuo lavoro, per essere stato Consigliere  e Segretario  della Camera di Commercio Italiana  di Madrid,  per tutto il tuo volontariato l’ Ambasciatore Terracciano  ti ha insignito del titolo di Commendatore?

Innanzitutto vorrei mettere in risalto l’attività diplomatica dell’Ambasciatore Terracciano che in quegli anni ha permesso all’industria italiana raggiungere altissimi livelli di presenza. Nonostante questo forte impegno diplomatico l’ambasciatore Terracciano, con l’aiuto del bravissimo Console Generale Sergio Barbanti, non ha mai dimenticato i suoi connazionali. Questa proficua collaborazione ha permesso che il Comites fosse protagonista nelle sue attività e io come suo Presidente ricevetti il premio di essere insignito del titolo di Commendatore, riconoscimento del quale mi sento assolutamente orgoglioso e onorato.

Presidente, che ne pensi del motto che appare sulla nave Amerigo Vespucci “ Non chi comincia, ma  quel che persevera”, è il tuo?

Fin da piccoli siamo stati educati che il premio si raggiunge solo dopo essersi sforzati e che molte volte non dobbiamo demordere, perché il premio non è lì all’angolo. Che soddisfazione quando lo raggiungi! Questa soddisfazione non è per il premio, bensì per sapere che i nostri limiti non dipendono solo dell’intelligenza o del nostro livello formativo. Però questa riflessione ci permette di domandarci “stiamo educando i nostri figli e nipoti con quella filosofia al giorno d’oggi”?

Tornando all’imprenditore. Qual è il futuro di “Future Space”

La FutureSpace è una società tecnologica che sviluppa piattaforme di AI che permettono ridurre la frode nelle banche o nelle assicurazioni, che permettono scovare rapidamente il delinquente o favorire campagne marketing/commerciali, pertanto in sostanza da una risposta positiva in svariati settori. In futuro la FS deve mantenersi nell’eccellenza tecnologica e commercializzare i suoi prodotti a livello internazionale. Ad oggi ha già una rete di importanti Partners nell’ America Latina e dal prossimo anno incominceremo lo stesso lavoro in Europa.