XV Settimana della lingua italiana del mondo

IIC BarcellonaDal 21 al 25 settembre si è svolta presso l’Istituto Italiano di Barcellona la consueta Settimana di Porte Aperte, nel corso della quale sono stati organizzati importanti eventi culturali e sono stati presentati i nostri corsi di lingua e cultura italiana; in particolare i corsi speciali proposti per il prossimo quadrimestre. Sono state giornate ricche di appuntamenti e di occasioni per conoscere sempre meglio l’Italia e la sua lingua. Il giardino dell’Istituto, al cui centro si trova Piazza Italia, ha accolto ogni giorno i nostri visitatori offrendo loro anche un buon caffè Italiano Illy.

Lunedì 21 settembre, in concomitanza con l’inizio delle iscrizioni abbiamo presentato Aula Aperta con i seguenti corsi:

  1. Non solo lingua: i gesti e la comunicazione interculturale.
  2. Obiettivo “padronanza”. Verso un uso più flessibile dell’Italiano.
  3. Nel laboratorio dello scrittore. Corso di scrittura creativa.
  4. Per conoscere Firenze e la Toscana attraverso la letteratura del Novecento.

Mercoledì 23 settembre Aula Aperta, dedicata ai corsi di lingua e cultura italiana per bambini e per adolescenti:

  1. Giocando s’impara. Corso di cultura e civiltà italiana per bambini.
  2. Nella penisola dei tesori. Corso di lingua, cultura e civiltà italiana per ragazzi.

Riguardo agli eventi culturali la nostra sala multifunzionale ospita ancora fino al 15 ottobre, la mostra, che si è inaugurata il 16 settembre: “ Abriendo Puertas .Dal mare al mare splendente”, della fotografa italiana, Gianna Carrano, che vive fra Italia e Spagna. “Dal mare al mare splendente” è il verso di una poesia che evoca con potenza la vastità dello spazio che si estende da un mare all’altro, da un oceano all’altro. Da una dimensione all’altra. Lo spazio da attraver-sare per passare da un luogo all’altro, sia esso fisico o imma-ginato, è delimitato da una porta che rappresenta il punto di passaggio che separa due livelli, l’esterno e l’interno, il noto e l’ignoto. Abbiamo dedicato, in collaborazione con lo storico Ateneu Barcelonès, un ciclo di film all’amatissimo artista italiano Antonio De Curtis, in arte Totò, scoprendo che Totò è molto apprezzato dal pubblico catalano. La retrospettiva è iniziata il 21 settembre presso l’Ateneu con la proiezione del film Guardie e ladri, diretto nel 1951 da Mario Monicelli e Steno. Interpreti: Totò, Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Carlo Delle Piane, Rossana Podestà. Il film descrive in maniera divertente e malinconica l’Italia del dopoguerra. Totò è stato premiato con il premio al miglior attore nel Festival di Cannes. In una sala al colmo della sua capienza (oltre 200 persone) la sottoscritta e il Console Generale Stefano Nicoletti hanno inaugurato la rassegna, intervenendo proprio sulla figura di Totò e sulla sua unicità nel panorama cinematografico. Lo storico e critico cinematografico Valerio Carando ha introdotto la pellicola del giorno. Era prevista la presenza della figlia di Totò Liliana De Curtis, che purtroppo per motivi di salute non è potuta venire ma ha inviato una lettera, che è stata letta alla presenza del pubblico. Il ciclo è proseguito nei giorni successivi presso l’Istituto Italiano di Cultura, registrando un’affluenza di presenze eccezionale.

Martedì 22 settembre, oltre alla proiezione di “Totò cerca casa” (1949) di Mario Monicelli e Steno e de “Il Latitante”(1967) di Daniele D’Anza, abbiamo scoperto un nuovo Totò inaspettato e sorprendente: Totò era infatti anche un ottimo chef, che cucinava alcune delle ricette di sua madre, che egli aveva raccolto con osservazioni, battute, consigli tra il serio e il faceto in un quadernone, che è alla base di un libro “Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà” edito da Rizzoli nel 2000, a cura di Liliana de Curtis e Matilde Amorosi. In ogni film di Totò del resto troviamo riferimenti al cibo e al problema della fame, sempre con grande ironia ma sempre sottolineando i problemi di chi soffre la fame. Ci è sembrato anche questo un modo per promuovere l’EXPO 2015.

Mercoledì 23 settembre abbiamo proiettato “Uccellacci e uccellini (1966) di Pier Paolo Pasolini. Pasolini, del quale il prossimo novembre ricorre il quarantesimo anno dalla sua tragica morte, diceva di Totò: “Nel mio film io ho scelto Totò per la sua natura, diciamo così, doppia. Da una parte c’è il sottoproletariato napoletano, e dall’altra, c’è il puro e semplice clown, il burattino snodato. L’uomo dei lazzi e degli sberleffi. Queste due caratteristiche insieme mi servivano a formare il mio personaggio. “ Per concludere, e sempre riferito all’EXPO, grande successo all’Istituto Italiano di Cultura, alla presenza del Console Generale Stefano Nicoletti, per l’evento “Dolci a corte tra sculture di zucchero e piegature”, che si è svolto il 25 settembre, a chiusura della Settimana di Porte Aperte, e che ha coinvolto un gran numero di partecipanti, tanto che la nostra sala delle conferenze non riusciva a contenerli.  Abbiamo incontrato due degli artefici della mostra “Dolci trionfi e finissime piegature”, che si è svolta a Firenze, alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, dal 10 marzo al 7 giugno, in occasione dell’Expo 2015 di Milano. Basandosi sui numerosi documenti, la mostra, a cura di Giovanna Giusti e Riccardo Spinelli, ha offerto una suggestiva ricostruzione del banchetto, tenutosi in Palazzo Vecchio la sera del 5 ottobre 1600, per le nozze fiorentine di Maria de’ Medici con Enrico IV di Francia. Il materiale d’archivio ha messo in evidenza il ruolo cardine avuto sia dalle sculture appositamente realizzate in zucchero per l’evento, “alimenti decorativi” concepiti alla stregua di vere e proprie opere d’arte, sia dalle virtuosistiche piegature di tovaglioli, ugualmente proposte nel corso del banchetto alla meraviglia dei partecipanti. Alcune di queste sculture in zucchero sono state riprodotte nella fonderia Del Giudice a Strada in Chianti, seguendo rigorosamente le tecniche di fusione tradizionali. Giovanna Giusti, che ha lavorato alla Galleria degli Uffizi di Firenze per moltissimi anni e che ha condotto ricerche sul soggetto della mostra a partire dal 2000, ci ha presentato da grande affabulatrice l’esposizione e la sua genesi. L’artista catalano Joan Sallas ha invece realizzato le fantastiche “piegature” di tovaglioli, fino a comporre vere e proprie sculture di stoffa. Sallas ci ha parlato di quest’ arte, affascinando tutti i presenti, nella quale egli è riconosciuto come maestro a livello internazionale, che vide proprio a Firenze in occasione del celebre banchetto il suo apogeo.

L’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona informa i lettori de “Il Giornale Italiano” che prossimamente organizzerà una serie di eventi di rilievo ai quali speriamo molti di voi possano assistere. A cominciare dalla quindicesima edizione Settimana della lingua italiana nel mondo, dal 17 al 27 ottobre 2015, iniziativa che gode dell’alto patrocinio del Presidente della Repubblica, e che troverete riportata in dettaglio in questo numero della rivista. Il prestigioso Festival Internazionale del Jazz di Barcellona, giunto alla sua 47esima edizione, ospiterà grazie anche alla collaborazione di questo Istituto, grandi nomi del jazz italiano, da Stefano Bollani il 2 novembre, a Giovanni Guidi Trio il 4 novembre e Mario Biondi il 5 novembre. La cantante Barbara Casini terrà un concerto il 26/10 e un incontro nei nostri locali il giorno successivo. Collaboreremo con la Filmoteca de Catalunya per una retrospettiva su Gianni Amelio che sarà a Barcellona il 10 novembre per un atteso incontro con il pubblico dei suoi estimatori. Ancora grande cinema a dicembre per la quarta edizione della Mostra del Cinema Italiano di Barcellona che offrirà per un’intera settimana al Verdi Cinemes una selezione di film italiani recenti e inediti in Spagna, curata da Cinecittà Istituto Luce. Anche in questo caso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona collabora all’importante evento che costituisce ormai un punto di riferimento per chi, a Barcellona, nutre interesse per la nostra produzione cinematografica e che non si perderà l’occasione di incontrare attori e registi di rilievo e di proiezione internazionale.

 Roberta Ferrazza