Alberto Caltabiano da Catania a Disney

Intervista di Paola Pacifici

Alberto-Caltabiano-inMADRID – Un italiano alla Travelgenio di grande professionalità

Alberto, sei responsabile del dipartimento amministrativo di Travelgenio a Madrid Cioè?
Da quasi 5 anni mi trovo a Madrid e ho la fortuna di lavorare per Travelgenio, un metamotore di ricerca online per voli aerei con diversi sedi nel mondo tra cui Montevideo, Sydney e appunto Madrid. Grazie alle mie esperienze lavorative e alla mia carriera universitaria sono diventato responsabile del dipartimento amministrativo e contabile dell’azienda. La mia mansione consiste nel supervisionare, coordinare e organizzare i servizi amministrativi e i processi di contabilitá, avvalendomi di un team sotto la mia direzione.

Chi sono i vostri clienti?
Travelgenio è un’azienda leader del settore ed è presente in tutto il mondo, quindi i nostri clienti provengono da ogni angolo del pianeta. Siamo un’impresa che sfrutta le nuove tecnologie per cercare di primeggiare nell’industria del turismo ed offrire una vasta gamma di offerte a viaggiatori di tutte le età.

Hai lavorato alla Disneyland di Parigi ed al Walt Disney World di Orlando. Tanti visitatori giovanissimi e non, ma da che nazione arrivano maggiormente?
Nelle mie varie esperienze lavorative ho avuto anche la fortuna di formarmi professionalmente con la Disney, un colosso mondiale nel campo dei media e dell’intrattenimento. Le esperienze negli Stati Uniti e in Francia mi hanno permesso di aumentare il mio bagaglio di conoscenze e allargare i miei orizzonti. A Parigi ho lavorato nel settore vendite di pacchetti e voli per il mercato spagnolo e questa esperienza mi ha aperto le porte di Madrid. I turisti che frequentano il parco d’attrazione francese provengono soprattutto dall’Europa.

Fra tutte le tue esperienze lavorative in 10 anni, quale quella più significativa?
Sicuramente non dimentico le mie prime esperienze nel settore amministrativo e contabile fatte appena dopo gli studi universitari in Italia. Quelle esperienze mi hanno fatto capire le difficoltà del mondo del lavoro e gli ostacoli che avrei incontrato in futuro.

Quanto sono importanti oggi i social e la globalizzazione per viaggiare?
I social sono diventati indispensabili per creare il proprio viaggio e muoversi nel mondo. In passato le persone si recavano dai tour operator e sceglievano le loro destinazioni guardando nei vari cataloghi. Oggi invece basta una foto su Instagram o Facebook per regalarti felicità e spingerti ad organizzare la tua vacanza da sogno. Senza dubbio i social media hanno radicalmente modificato le abitudini dei viaggiatori. L’enorme diffusione tra le persone e la grande facilità d’utilizzo hanno fatto si che i social siano oggi indispensabili per il business travel.

Un viaggio “ sicuro” è……?
Parlare di “viaggio sicuro” in tempi di Coronavirus non è semplice. La pandemia ha momentaneamente messo in ginocchio il turismo, tuttavia io credo che, se si rispettano semplici regole civiche e si pianificano gli eventuali disagi, si può continuare a viaggiare senza farsi trovare impreparati in caso di emergenza. Il mio consiglio è anche quello di stipulare delle buone assicurazioni che permettano l’annullamento del viaggio per qualsiasi motivo. In ogni caso, prima di viaggiare verso un paese estero, è sempre importante verificare le informazioni e i consigli che fornisce la Farnesina.

Com’è oggi viaggiare , cosa è cambiato?
Viaggiare in questo periodo è complicato. Si percepisce il timore della gente e le tante restrizioni non ti permettono di godere a pieno della vacanza. Credo però che in futuro le persone torneranno a viaggiare, anche se sicuramente verrà prestata molta più attenzione alle norme igienico-sanitarie. Mascherina e gel igienizzante saranno costantemente inserite nella valigia.

Chi è il viaggiatore “ ideale”, l’italiano,lo spagnolo o quello di altri paesi?
Non credo che l’etichetta di “viaggiatore ideale” si possa attribuire ad una nazionalità in particolare. Io ho profonda ammirazione verso tutti coloro che viaggiano rispettando le culture e le tradizioni dei luoghi che visitano e amano conoscere le ricchezze che offre il paese che li accoglie, dalle bellezze artistiche alle prelibatezze culinarie.

Catania, cosa ti manca o ti è mancato di più della tua bella città, quando sei stato o adesso che vivi all’estero?
Di Catania mi manca tutto, dalla mia famiglia ai miei amici, dalle passeggiate al lungomare fino alla vista dell’Etna che protegge la città. Come dico sempre, le mie gambe mi hanno portato a vivere fuori ma la mia anima rimarrà per sempre lì. Tuttavia non rimpiango nessuna delle scelte che ho fatto nella mia vita. Vivo all’estero da più di 10 anni e a Parigi ho avuto la fortuna di conoscere quella che è la mia attuale moglie e che mi ha permesso di costruire una bellissima famiglia con due splendide figlie.

Quanta italianità c’è nella tua vita ogni giorno?
L’italianità la porto orgogliosamente sempre con me, come un vestito di cui andare fiero, poiché essa rappresenta tutto, dalle mie radici ai miei ricordi. Da italiano all’estero mi sento un rappresentante dell’Italia nel mondo, e svolgo questo ruolo con rispetto e tanto amore.

Vuoi mandare un messaggio a tutti i tuoi concittadini catanesi che vivono all’estero?
L’elevato tasso di disoccupazione e le problematiche della Sicilia hanno spinto tantissimi miei corregionali ad emigrare all’estero. A tutti loro mando un caloroso saluto e un invito a non mollare mai, e come diceva un antico proverbio siciliano “ cu nesci, arrinesci”.