L’Ambasciatore Guariglia e l’Ufficio Consolare alle Canarie

Missione dell’Ambasciatore Guariglia e firma del contratto d’affitto del nuovo ufficio consolare
Incontro dell’Ambasciatore Guariglia con il Presidente regionale Ángel Víctor Torres

L’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Riccardo Guariglia, ha completato la sua prima missione alle Isole Canarie, dove risiede una delle comunità italiane più numerose nel Paese, composta – secondo gli ultimi dati spagnoli disponibili – da oltre 57mila persone, di cui 30mila iscritti all’AIRE. In occasione di tale missione, Guariglia ha messo in evidenza in tutti i suoi incontri l’importante ruolo svolto nelle Canarie dai nostri connazionali, che contribuiscono efficacemente allo sviluppo dell’arcipelago.

In particolare, a Las Palmas, accompagnato dal Console Onorario José Carlos de Blasio, il Capo Missione è stato ricevuto dal Presidente della Comunità Autonoma Ángel Victor Torres, oltre che dal Sindaco Augusto Hidalgo; ad Arona, nell’Isola di Tenerife, accompagnato dal Console Onorario Silvio Pelizzolo, ha incontrato il Sindaco José Julián Mena Pérez.

L’Ambasciatore ha inoltre visitato i locali del Consolato Onorario a Las Palmas e quelli, ad Arona, nell’Isola di Tenerife, città ove risiedono oltre diecimila connazionali e in cui, a breve, su impulso della Farnesina e del Sottosegretario Ricardo Merlo, sarà operativo dapprima uno Sportello consolare e successivamente un’Agenzia consolare. Proprio ad Arona Guariglia ha provveduto a firmare il contratto di affitto dei locali del nuovo Ufficio, che sarà reso operativo non appena i relativi lavori di approntamento, materiali ed informatici, saranno ultimati.
Sempre ad Arona l’Ambasciatore ha avuto altresì un incontro con il rappresentante del CGIE in Spagna, Giuseppe Stabile.

Quale primo atto della sua missione alle Canarie, Guariglia ha reso omaggio a Las Palmas al monumento dedicato agli emigranti italiani naufragati sulle coste dell’Isola, il 13 settembre 1888, a seguito dell’affondamento del piroscafo “Sud America”, che rientrava dall’America meridionale e che causò oltre 70 vittime, la maggior parte delle quali italiane.

Firma del contratto d'affitto dei locali dell'ufficio consolare di Tenerife