BILBAO – Il nostro bel cinema italiano
L’ottava edizione di Zinecittà, il Festival di Cinema Italiano nei Paesi Baschi, inizia lunedì 23 febbraio 2026 a Bilbao.
Il Presidente Francesco Roncaglia ha dichiarato: Zinecittà ritorna, per festeggiare 8 anni di buon cinema contemporaneo in Euskadi, e lo fa, come di consueto, a Bilbao. L’appuntamento è dal 23 al 28 febbraio 2026, in varie location della città, dove si potranno vedere 4 film (Il Ritorno di Maciste, Gloria!, Palazzina Laf, La Grazia), un documentario sull’immigrazione delle donne italiane in Spagna e le prime 2 puntate della serie M – Il figlio del Secolo. In più, altre attività che ruotano intorno al cinema italiano. La domanda sorge spontanea: e cosa c’entra ItaliaTxiki in tutto questo? Da quest’edizione, siamo organizzatori del Festival insieme all’associazione Italia Maitea di Bilbao. L’unione fa la forza, ed effettivamente Zinecittà ne esce potenziato dalla sinergia fra associazioni: oltre all’ottava edizione di febbraio a Bilbao, è prevista anche la prima edizione di Zinecittà Donostia per ottobre 2026. Una collaborazione che punta a far crescere il festival e a portarlo al di fuori di Bilbao, in un’ottica di scambio culturale Italia-Euskadi sempre più ricco. I film selezionati affrontano temi legati al potere, al lavoro, all’identità, alla storia e ai territori, mostrando come il cinema possa diventare strumento di analisi politica, sociale e culturale, senza rinunciare alla forza espressiva e alla ricerca formale. A partire da questa edizione, Zinecittà inaugura inoltre una nuova linea strutturale: ogni anno il festival dedicherà uno spazio per dare a conoscere una regione italiana, obbedendo alla sua vocazione evento di promozione della cultura italiana. Il Focus Liguria apre questo percorso, mettendo al centro il rapporto tra cinema, territorio e identità, e ampliando lo sguardo verso altri ambiti di dialogo, come la cultura del mare, l’immaginario portuale e le connessioni possibili tra territori affacciati su mari diversi. Zinecittà torna nel 2026 con una visione più matura e strutturata: restare all’erta, leggere il presente, valorizzare i territori e costruire ponti attraverso il cinema, come dice Antonella Mele, la direttrice del festival.
Il programma completo:
